| L'antica
Tebe "dalle cento porte", come la chiamò il poeta Omero, fu
per più di mille anni la capitale religiosa dell'Egitto. Si
estendava sulle due sponde del Nilo. Sulla sponda orientale
la città dei vivi con i suoi grandi templi. Qui si concentra
il più alto numero di monumenti di tutto il paese, che si
ergono a simbolo della potenza dei Faraoni e delle loro divinità
dinastiche. Il tempio di Luxor, sulle rive del Nilo nel centro
della città moderna, fu innalzato dal faraone Amenofi III
e subì interventi di faraoni successivi, poi fu ampliato daRamesse
II. Veniva utilizzato per la grande festa del Nuovo Anno,
quando l'immagine del dio Amon veniva trasportata qui dal
vicino tempio di Karnak. Circa 3 km a nord di Luxor si trova
il complesso di Karnak, con possenti cinte murarie, colonnati,
obelischi, sfingi, edifici addossati l'uno all'altro in un
crescendo di spettacolarità. Anticamente i templi di Luxor
e Karnak erano collegati da un viale monumentale, di cui oggi
restano solo tracce. Sulla sponda occidentale si estendono
la famosa Valle dei Re e quella delle Regine. Qui si trovano,
scavate nella roccia, centinaia di tombe di notabili egiziani,
oltre a numerosi templi funerari regali, fra cui quello della
regina Hatshepsut, che sale a terrazza in un grandioso scenario
naturale. Ideali custodi delle necropoli tebane sono i colossi
di Memnon, che raffigurano il faraone Amenofi III ed erano
posti all'ingresso del suo tempio funerario, oggi scomparso.
Sulla riva occidentale si trova anche uno dei pochi villaggi
antico egiziani che ci siano giunti: è il grande "residence"
di Deir el Medina, dove abitavano gli artigiani addetti alla
costruzione delle tombe regali. La tomba di Nefertari, situata
nella Valle delle Regine, non è attualmente inclusa nelle
previste visite alla Necropoli di Tebe, a causa dell'accesso
limitato che non garantisce la visita e di conseguenza la
sua inclusione nel pacchetto turistico.
|